Pepi
Brillantissimo autore, titolare e responsabile penale del sito
La corsa all' astice
la crisi, dal greco krisis, etimo incerto, a metà tra opportunità e dolore all'ano, colpisce anche le massaie del bolognese. "Ha sentito c'e' la crisi" gridano all'IPAD 2 che le guarda come un ciuco anelante una mela, senza proferir notifica push.
Fiorentina - Bologna 2-0
Nel caldo soleggiar del mese nono
lo sbuzzo rape il cor del Porrettano
che inverte destra e manca in modo strano
al Franchi ove Quel serbo è gran patrono.
Day 2 - Bruxelles - Oslo: 20 giugno 2011
Volo in orario e alle 16 del pomeriggio atterriamo. Io sono disperato (si capirà presto in questo racconto che io sono "quello che si lamenta sempre") perchè volevo vedere la partita di calcio del Valerenga, ma uno spostamento all'ultimo della federazione calcio norvegese mi nega la gioia... ma la prima (piacevole sorpresa) è che il clima di Oslo è molto più mite di quello di Bruxelles. La differenza è presto detta: non c'e' vento, rispetto al giorno precedente. Noi arriviamo bardati come Totò e Peppino a Milano: canottiera, magliettina, felpa e giubbino. Il popolo locale ci guarda incuriosito indossando una magliettina a maniche corte. Prendiamo un fly bus che ci porta alla Stazione S di Oslo (mi pare alla cifra di 13 euro a testa) e lì inizia la nostra vacanza norvegese.
La mia prima impressione? Strade enormi, poco trafficate, pulite. Fast food, ristoranti, negozi di souvenir, minimarket. Per le nostre notti a Oslo abbiamo scelto di soggiornare al Comfort Hotel Xpress, un albergo a 10 minuti dal centro e a 15 dalla stazione S. Albergo gestito da giovani, con macchina dell'acqua calda a disposizione per tutti (una sorta di trappola in cui cadono diversi turisti facendo rotolare bevande bollenti dappertutto), flipper (!), WIFI e computer a disposizione.
Prime impressioni sulla Norvegia
- un euro equivale più o meno a 8 corone
- l'acqua (mezzo litro) nei minimarket costa circa 20 corone
- ci sono negozi di caramelline dappertutto (non me l'aspettavo! mi aspettavo un popolo freddo e pratico e razionale, invece caramelle ad ogni angolo di strada)
- il tempo è "variabile", ma nel vero senso della parola: sole, un po' di nuvole, un po' di pioggia (mai battente! quasi sempre gestibile senza ombrello) - la temperatura è un 18-20 gradi non fastidiosa.
- la carta di credito viene accettata ovunque - ma è divertente anche pagare con le corone perchè a volte ti viene dato come resto un soldino bucato.
- l'inglese bisogna saperlo bene (e qui Pepi & Pio si allenano da tempo guardando telefilms, inerenti principalmente le ginnaste e le cheer-leaders, in lingua madre)
- la domenica è deserto dappertutto
Noi arriviamo appunto di domenica, facciamo una bellissima passeggiata al porto, ci mettiamo 2 ore per scegliere dove mangiare e alla fine optiamo per un ristorante Mongolo, uno dei pochi con le cucine ancora aperte alle 22 di sera... finita la cena (buona) increduli della luce che ancora c'e' alle 22.30 facciamo una passeggiata fino al Palazzo Reale. Si fa mezzanotte in un attimo. Non si vorrebbe mai andare a letto, ma fortunamente nel diversamente-dinamico-duo c'e' anche Pepi che comincia a piagnucolare dicendo che un po' bisogna riposare se domani si vuol visitare Oslo come si deve.
Day 1 - 19 giugno - Bologna - Bruxelles
Il volo diretto per Oslo da Bologna c'e' solamente con un aereo di linea a un prezzo esorbitante. Ma... guardando (male) il sito Ryanair vediamo che si può arrivare a Oslo facendo scalo a Bruxelles.
Le due tratte Bologna - Bruxelles e Bruxelles - Oslo con Ryanair costano molto meno.
Ed evitiamo di prendere un treno per Milano e Pisa.
Il volo poi è comodissimo: parte alle 6.35 del mattino da Bologna per l'entusiasmo di Pio e per la mia totale disperazione, che vedo la vacanza iniziare all'insegna del riposino negato. Ma i biglietti, a quell'ora costano pochissimo, e visto che la Norvegia è cara (così dicono! ma sarà vero?) intanto risparmiamo dove possiamo...
Inconveniente, il volo da Bruxelles per Oslo parte alle 8.20 del mattino, quindi ci è impossibile fare il doppio spostamento in una giornata... staremo un giorno a Bruxelles.
Se invece fossimo partiti due giorni dopo c'era la possibilità di fare tutto in un giorno, ma avendo noi guardato abbastanza male, ci facciamo un giorno a Bruxelles dove nell'ordine: 1)viene rubata la valigia a Pio da due solerti poliziotti belgi (o belghi? sono combattuto) solamente per insegnarci la lezione che "i bagagli vanno tenuti a vista", 2) c'e' un freddo terrificante che ci sfera e ci scoraggia al pensiero "in Norvegia può solo esser peggio?" 3) mi sono dimenticato di guardare come si arriva al nostro albergo, per troppa semplicioneria 4) negozi di cioccolata ovunque 5) birre alla ciliegia che a mio parere non dovrebbero esistere
informazioni utili per il viaggiatore: il limite del bagaglio Ryanair è 20 chili in stiva (e si paga! non è compreso nel prezzo), il trasferimento da Charleroi a Bruxelles si può fare col Fly Buss che mi pare costi 11 euro - avvertenza, memorizzate bene dove vi scarica perchè non è così facile da ritrovare :)
Viaggio in Norvegia - The Beginning
inizia così il racconto del nostro viaggio in Norvegia (per comodità ci chiameremo Pio & Pepi, mentre i nostri veri nomi sono Pepi & Pio). Da una vita sognavo di andare in Norvegia, e da sempre sfogliavo i cataloghi vacanza delle grandi navi da crociera, sognando le isole Lofoten, il sole di Mezzanotte, Oslo - il tutto comodamente spanzato sulla più classica delle Hurtigruten. Quando finalmente decidiamo di organizzare il viaggio è Pio a venirsene fuori con l'idea (pagata dai bookmakers a 1.10, tanto era prevedibile) "Ma se invece di andare coi viaggi organizzati facessimo al solito tutto noi? Noleggiamo una macchina, noleggiamo un aereo, noleggiamo un piroscafo, noleggiamo le Lofoten". Per chi non ci conoscesse siamo la classica coppia diversamente assorita, di quelle che vanno molto di modanelle sit-com americane, con le risate registrate. . Io amo tutto ciò che è relax, pigrizia, poco sbattimento, servizio, bagno nelle vicinanze. Lei è socia-fondatrice del NARS (Nucleo Anti Riposini Saporiti), è iperattiva, non dorme mai, è sempre a pensare cosa si farà dopo, vive le sue ferie con il viso immerso in una cartina, e di tanto di tanto si gira indietro per scorgermi mentre mi affanno a 100 metri da lei, cercando di tenere il suo passo. .
Dopo averle cercato di spiegare che noleggiare un aereo pare che non si possa (almeno non per gli stipendi di 2 impiegati mediamente collocati nel livello retributivo gerarchico italiano) ci mettiamo su Internet. Grazie all'aiuto dell'amico Rosenborg del forum rossoblu e dei racconti dei lettori di turistipercaso, stiliamo il nostro programma, prenotando più o meno tutto appunto via Internet. "Tutto" comprende
- 8 aerei
- 2 macchine a noleggio
- una quindicina di pullman
- un paio di treni
- 15 soggiorni notturni diversi per 19 notti
l'itinerario sarà (a grandi linee)
Bologna - Bruxelles - Oslo - Bergen - Prekenstolen - Trondheim - Tromso - Lofoten ... e ritorno!
Se la memoria non mi inganna, e la tastiera non tradisce, proviamo a raccontare questi 19 giorni tutti di filato, per chi volesse seguire le nostre orme, imparare dai nostri errori e visitare proficuamente una nazione che resterà nel cuore per sempre
Jagiellonia - Legia Varsavia
Cosa ti insegna questo? Che gli Jagiellonia sono sempre in posizione di vantaggio e tu sei sempre a un passo dal perdere, perchè giochi in inferiorità. Ma se giochi col cuore, difendendoti, buttando la palla in tribuna, in attesa che l'arbitro fischi il novantesimo, alla fine, se non sei particolarmente sfigato, porti a casa uno 0-0, che spesso è il massimo che la vita ti concede. Perchè c'e' il rimborso della scommessa, e quanto meno non hai perso. In un film finirebbe con una vittoria del Legia Varsavia, che al 93esimo segna in rovesciata. Beh, questa invece è la vita, esulti e piangi come se avessi vinto, non hai vinto, ma hai portato a casa quel che potevi in condizioni impossibili.
Se questa è la prospettiva, non c'e' da stare allegri.
Ma se anche un solo tifoso, infreddolito sugli spalti dal maggio polacco, trova un flebile file di voce per gridare "Forza Legia Varsavia" è comunque valsa la pena di scendere in campo. Perchè tornerà a casa dopo che gli hai regalato un'emozione unica.
Mi è caduto l'iphone
cioè, la scena è stata così
Mi stavo asciugando post doccia, con l'iphone che nel frattanto mi faceva ascoltare un'ottima selezione musicale direttamente dall'inferno. Finita la fase di asciugamento con fare distratto prendo il cellulare in mano, ma con mano ben poco salda vedo che mi sfugge... lentissimamente... come nei film. Faccio dei movimenti scomposti (tipo bambino appena nato) con le mani ma il cellulare non si ferma e prosegue la sua caduta verso il basso. A questo punto d'istinto provo lo stop di classe, tipo quelli che fa Nasri quando gli arriva lo spiovente da 90 metri con la suoletta. Quindi d'istinto muovo il piede sinistro (sono mancino) per fermarlo... ma causa le gibbosità del terreno mi parte una specie di cannonata di sinistro che fa impattare l'iphone poderosamente all'incrocio del termosifone sinistro.
Ora, il racconto in sè è semplicemente cronaca di un fatto di vita. La parte esistenziale arriva adesso.
Perchè la prima cosa che ho pensato non è stata "Oddio l'ho distrutto" oppure "Oddio e adesso? Tocca ricomprarlo!" ma mi è venuto in mente Stefano Bizzotto (che tra l'altro credo non commenti neppure il calcio) che diceva "Ecco, l'ha colpito troppo bene... se l'avesse colpito in maniera un po' più sporca, sarebbe finito in rete". La cosa mi sembrava degna di essere raccontata anche perchè pur sforzandomi non riesco a trovare un solo motivo per cui dovesse venire in mente quanto descritto. La cosa mi diverte, ma allo stesso tempo mi allarma.
Ciò detto, mi sono poi catapultato a prendere l'iphone da terra.
Pare non si sia fatto nulla. Il guscio ha attutito il bolide. Pare.
Tragico errore al supermercato
Stamattina sono andato a far la spesa alle 8.15, per evitar la solita fila del sabato. In mezzo a vecchine che eran già lì dalle 6 per prender i pomidori e spalleggiato da anziani umarell che mi guardavano con le mani dietro alla schiena come a dirmi "guardi che il carrello non si guida mica così" mi giravano un po' le balle... ora, chi non mi conosce nella realtà (quindi tutti) non sa che sono una sorta di sozzo talebano ideologico (senza offesa per i sozzi talebani ideologici) e che mi sono di recente imposto una privazione del tipo: "Posso bere una sola birra a settimana".
Ora, questa politica mi rende la birra che bevo ogni settimana "speciale" e quindi sto provando più o meno tutte le marche esistenti (a questo proposito spenderei una buona parola per la Poretti rossa, che la prendi pensando sia Moretti, ma poi è molto meglio).
Stamattina già mi giravano le balle che era presto, poi c'era, alle 8.39 di orologio, una fila interminabile di umarells e vecchine già alle casse e quindi preso dalla frenesia, ho preso al volo la prima bottiglietta che non avevo mai preso, solo guardando distrattamente la marca.
A casa scopro di aver preso un "APPLE CIDER" e non una birra. Di marca Strongbow.
Ora la sto bevendo, un po' per la curiosità, un po' perchè avevo una voglia matta di birra. Ma questo, appunto, è sidro di mele.
Beh, senza esprimere giudizi troppo affettati, mi fa veramente cagare. Sembra spumante di quello da 50 centesimi a damigiana da 10 litri.
Ma a qualcuno piace sta roba?
si accompagna a qualcosa?
che disastro... e ora devo aspettare altri 7 giorni per avere una birra.
L'Enciclopepia della musica - l'avvento delle proiezioni musicali
Quando sono nato io era ancora l'età delle stufe, per scaldarci dormivamo in quindici in un letto, mangiavamo le scorze di pane sotto i bombardamenti, andavamo a letto con Carosello (che era un pedofilo molto in voga allora), ci svegliavamo con le galline (che erano delle ragazzine piuttosto lascive e stupidotte) ma soprattutto ascoltavamo la musica attraverso un imponente grammofono che faceva girare all'impazzata i nostri dischi di cera a 78 giri, col Trio Lescano a dettarci in rima i movimenti da eseguire per un piroetta azzeccatissima.
E poi a un certo punto arrivò Videomusic. Non so chi l'ha deciso, m'ha preso sempre più. Una quotidiana guerra con la rai banalità, ma va bene purchè serva, a non farmi uscire, cantavamo, anticipando l'ottimo Max Pezzali, artista che come pochi al mondo è riuscito a tratteggiare a tinte vivide nelle sue canzoni le cazzate che succedono al bar.
Ore e ore, interminabili pomeriggi, passati davanti alla tv ad aspettare i video musicali delle canzoni che ci piacevano. Ancora non eravamo praticissimi del concetto di "heavy rotation" quindi a quell'eta' (avrò avuto 10-11 anni) diventai più in confidenza con la faccia del cantante dei Fine Young Cannibals (una musta aspra, tra l'altro) che con quella della mia fidanzatina. Allo stesso modo il cantante dei Simply Red giocherà in eterno a biliardo per me. Comunque per motivi che ignoro ero sempre sintonizzato perchè volevo vedere il video di Ghostbusters.
Quei maledetti l'avevano passato UNA VOLTA!!! E non so perchè, mi era sembrato eccezionale, sia per la musica che per le immagini (c'era tipo un cadavere che mangiava un hot dog) E poi speravo di vedere un video dei Guns'n'roses, che non passò praticamente mai! Credo fosse Paradise City, loro facevano passare sempre Sweet Child of Mine...
La cosa più bizzarra che ricordo è però associata al video Smalltown Boy, dei Bronsky Beat. Ero convinto che in questo video venisse trattata una tematica molto amara, quella dei giovani che non sanno nuotare. Se infatti riguardate il video si vede chiaramente che il bel giovane va in piscina, vede l'altro che si tuffa, prova ad andare negli spogliatoi e a dirgli che è veramente bravo perchè sa nuotare e lui no, e l'altro ovviamente si infuria perchè non vuol diventare amico di uno che non sa nuotare. Senso chiarissimo del video. Invece no, negli anni hanno cercato di convincermi che il video tratta di un ragazzo omosessuale in una piccola città di provincia. La cosa non ha alcun senso. Infatti alla fine i genitori lo mandano via di casa... è ovvio che lo mandano via di casa perchè non sa nuotare... perchè dovrebbero mandarlo via solo perchè è omosessuale? Insomma, riguardando il video 25 anni dopo per me la teoria del non saper nuotare resta ancora quella vera... ci sono troppi punti da spiegare sulla faccenda dell'omosessualità... per esempio perchè il giovane viene picchiato dalla staffetta 4x200 stile rana? non ha senso!
E adesso andiamo con la visione dei video:
Bronski Beat Smalltown boy
Ghostbusters - Ray Parker JR.
Iron Maiden - Can I play with Madness
Mudingay, la canzone
Le botte non finiscono
all'alba nella via
le porto a Casteldeboleeee
ne faccio melodia
e poi ti trovo a correre
chilometri di ettari
sperando di bussare anche Nasrì.
Inutile scansarsi sai
non riusciresti mai
sentirsi dentro all'area e poi..
...vedere Mudingay
mi sento un po' Marchisio ma
lo so con te non finirà
il sogno di una zebra contro un tiiiiirrr
Chorus
E poi all'improvviso
sei arrivato tu
dal Congo assai deciso
mi hai preso sempre più
una quotidiana guerra
con la lazionalità
ma va bene purchè serva
per farmi urlareeeee.
Mudingay... ma chi sarai
per fare questo a me
tutti in piedi ad aspettarti
ad aspettaaaaare te
dimmi mudingay, ma chi sarai
per farmi stare qui
con accanto la Fularda
pregando per un sì.
I gobbi se sapessero
che son passato io
pensare che credevano
che fossi Padre Pio
perchè non gli fischiavan mai
nessun azione al limite....
hai visto cosa ho fatto a
Ribery?
Lo sai all'improvviso
sei arrivato tu
con poco preavviso
Del Piero hai messo giù
una quotidiana guerra
con la lazionalità
ma va bene purchè serva
per farlo urlareeee.
Mudingay, se tirerai
la palla è nel privè
tutti in piedi ad acclamarti...
...ma non tirare te.
dimmi Mudingay, ma chi sarai
per farmi stare qui
qui seduto con la Francy
pregando per un sì.

