Font Size

SCREEN

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel

Come smettere di lavorare con 47 euro

Come smettere_mini

Romanzo umoristico-sportivo: è la storia (vera?) di un impiegato che decide di abbandonare l’odiato lavoro in banca per creare una ditta individuale dedita esclusivamente alle scommesse sportive, nella speranza di vivere di rendita stando comodamente seduti a casa e scommettendo su eventi cosiddetti “certi”. Il protagonista passerà dai campi di Serie A, ai campi di Serie B, attraverso folli invenzioni oniriche per legittimare le sue scelte (avventate?)– il tutto per arrivare al gran finale, con l’impiegato che si gioca letteralmente la vita prima della finale dei Camponati di Calcio: Italia – Francia. Narrazione per nulla tecnica o eccessivamente sportiva: semplicemente il gusto di raccontare una storia con toni scherzosi che nel complesso rimandano (e allo stesso tempo vogliono essere un tributo) al Bar Sport

Acquista il libro

Acquista la versione eBook

Frammenti di pepite

Frammenti pepite_mini

"Frammenti di Pepite" è il libro più venduto nei peggiori bar di Caracas, per tenere ferme le gambe dei tavolini che ballano. Ci sono voluti 4 anni per realizzarlo, oltre a 380 litri di birra, 16 damigiane di whiskey e una Schwepps. Ogni pagina trasuda passione, fantasia, speranza, divertimento e friggione. Non necessariamente in quest'ordine. E' una raccolta di brevi componenti caratterizzati dalla ricerca esasperata del buffo che c'e' nel mondo, per dar vita a uno stilema letterario unico e irripetibile. Se dopo quest'ultima frase stai già correndo a comprare l'ultimo di Moccia, fermati un attimo. Volevo dire che è un raccolta di roba facile da leggere, con un sacco di parolacce, di battute facili, di figure da colorare, di rutti e di scuregge. Come dici? Non sai leggere? E perchè sei più ricco di me?

Acquista il libro

Scarica la versione eBook gratuita

Mercoledì, 17 Settembre 2008 00:00

Bologna - Atalanta (il cineracconto)

Written by 
Rate this item
(0 votes)
Dopo aver espugnato San Siro siam tutti già proiettati in Champions League: maigoduti per natura, ci stiamo lamentando che non essendo teste di serie l'anno prossimo ci toccheranno subito squadroni come il Barcellona, il Real o il Manchester. E su quei campi, in trasferta, a volte bisogna sapersi accontentare di un punticino.

Prima della Champions, comunque, c'e' la formalità Atalanta.

Per scaramanzia stessa formazione che ha espugnato San Siro, ovvero io e mio padre davanti alla Tv. Nelle stesse posizioni. Con gli stessi vestiti (adesso poi che è venuto il brutto tempo si aspetterà Maggio per lavarsi di nuovo).

Non c'e' n'e' per nessuno neanche stavolta... inizia la partita e le maglie bianche sono dappertutto, in centrocampo sembriamo quattordici - gli altri storditi la palla non la vedono mai...

"Hai visto? Anche stavolta stiamo dominando!"

"Cazzo dici? Siam mica più le maglie bianche...stavolta giochiamo in casa !"

Non me ne ero accorto. E dire che c'erano un sacco di indizi.

Tipo Marazzina che al decimo secondo già si lamenta con i compagni che non lo servono come vorrebbe. O Arrigoni svelato dai microfoni di fondo campo mentre dice "Uscci, ha viscto come corrono? Scion dappertutt, ciò". Castellini fa qualunque cosa pur di non difendere - a un certo punto mi sembra di vederlo sulla pista di atletica che prova i 400 metri. Intanto l'Atalanta fa un gol con il tiro più lento che si ricordi dai tempi in cui Stefano Tilli veniva considerato un velocista. Come negli incubi tutto si muove al rallentatore: cerco di urlare ma non ci riesco, devo tornare a fare la maturità e mi cambiano le materie, ho perso il libretto universitario, tutta la difesa del Bologna sembra camminare dentro le sabbie mobili. Mentre Castellini scioglie misura e para di terza, lo score è lapidario 0-1. E' finita. Serie B: è fatta! (titolerà lo Stadio). Tra noi è un fioccare di "Dall'Atalanta perdiamo sempre"- "Quesqui son delle gran brutte bestie. Quesqui corrono dappertutto e son tecnici. Quesqui c'han Floccari, che noi quei giocatori lì non li prendiamo mai. Quesqui vanno in Champions l'hanno prossimo, peccato che non son teste di serie".

Quesqui prendono il palo, tolgono tutti gli spazi e costringono l'Arrigoni a mandar dentro Bernacci, accompagnato dalle parole d'incoraggiamento "oscci, se scei alto, ciò".

Cominciamo a crederci - Bernacci la liscia alla Pino Lorenzo, Volpi prova a stordire il Coppola con una legnata, Amoroso uccella la difesa ma non la mette. Sarebbe fatta...se la partita durasse altri 280 minuti la metteremo dentro sicuramente. Ma l'arbitro, più reazionario di un feldmaresciallo austriaco, fischia la fine al 94esimo spaccato. Siamo a 3 punti dal baratro, lo spettro della serie B e del conseguente fallimento non è mai stato così vicino, bisogna cominciare a vendere i giocatori buoni e ad attrezzare la compagine per una dignitosa cadetteria.

Su Sky parte una 96 ore dedicata alla crisi del Milan, inaugurata da un solerte giornalista che si avvicina all'Ancelotti desideroso di chiedere "Ma allora è vero che un maiale non può allenare?". .

La cosa, però, non ci riguarda più. L'anno prossimo ci sarà la Pro Sesto in B, e quelli son campi dove a volte bisogna sapersi accontentare di un punticino.

Sembra un incubo da cui non riesco a svegliarmi. Poi in tv inquadrano le tette della D'Amico, e il naufragar m'e' dolce in questo mare.
Read 22 times
Pepi

Brillantissimo autore, titolare e responsabile penale del sito

Website: www.dilloapepi.it
Login to post comments
Sei qui: Home