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Come smettere di lavorare con 47 euro

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Romanzo umoristico-sportivo: è la storia (vera?) di un impiegato che decide di abbandonare l’odiato lavoro in banca per creare una ditta individuale dedita esclusivamente alle scommesse sportive, nella speranza di vivere di rendita stando comodamente seduti a casa e scommettendo su eventi cosiddetti “certi”. Il protagonista passerà dai campi di Serie A, ai campi di Serie B, attraverso folli invenzioni oniriche per legittimare le sue scelte (avventate?)– il tutto per arrivare al gran finale, con l’impiegato che si gioca letteralmente la vita prima della finale dei Camponati di Calcio: Italia – Francia. Narrazione per nulla tecnica o eccessivamente sportiva: semplicemente il gusto di raccontare una storia con toni scherzosi che nel complesso rimandano (e allo stesso tempo vogliono essere un tributo) al Bar Sport

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Frammenti di pepite

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"Frammenti di Pepite" è il libro più venduto nei peggiori bar di Caracas, per tenere ferme le gambe dei tavolini che ballano. Ci sono voluti 4 anni per realizzarlo, oltre a 380 litri di birra, 16 damigiane di whiskey e una Schwepps. Ogni pagina trasuda passione, fantasia, speranza, divertimento e friggione. Non necessariamente in quest'ordine. E' una raccolta di brevi componenti caratterizzati dalla ricerca esasperata del buffo che c'e' nel mondo, per dar vita a uno stilema letterario unico e irripetibile. Se dopo quest'ultima frase stai già correndo a comprare l'ultimo di Moccia, fermati un attimo. Volevo dire che è un raccolta di roba facile da leggere, con un sacco di parolacce, di battute facili, di figure da colorare, di rutti e di scuregge. Come dici? Non sai leggere? E perchè sei più ricco di me?

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Giovedì, 17 Marzo 2011 00:00

La Enciclopepia della Musica - The Beginning

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Per colpa della Pausini inizia questa rubrica, che ovviamente non riuscirò mai a sostenere nel tempo, perchè siamo giovani, la prima mingomma che passa ci giriamo per fischiare e sostituirla  e non vediamo l'ora di salire sul nostro escavatore cingolato per sorpassare tutti nella corsia del sorpasso, perchè noi impiegati vivamo sempre in the fast lane. Se poi riesco a non farmi prendere dalle divagazioni, rubo l'idea a Francia che voleva fare le lezioni di musica anni 80 che era una bella idea ma poi è naufragata perchè io l'ho boicottata, perchè è una gara a chi ascolta la musica migliore e la devo vincere io. La gente vuol sapere. 

Quindi una serie di appuntamenti fissi che volevo organizzare così ... la mia vita e la musica, con un ascolto (o due come in questo caso) alla fine del racconto. 

Primo ricordo: la prof Schirinzi, che insegnava "Educazione musicale" (Gelmini! Puppamelo!)  alle scuole medie Zanotti, che ci disse di portare una cassetta della nostra musica preferita e l'avremmo ascoltata tutti insieme. Io porto Zucchero. Io capisci? Io! Lei l'ascolta mi guarda e mi dice "Perchè ti piace questa?" e io risposi "Perchè l'ascoltano tutti!". Io, capisci, io? E lei con un sorriso mi disse "Va bene, ma tieni conto che le cose devono piacere a te... la prossima volta portami qualcosa che ti piace". E io portai una canzone di Bennato, credo "Venderò" e lei mi disse "Bravo, ma se ti piaceva di più Zucchero non farti influenzare". e io "no, mi piace più questa" e lei "bravo, non combinerai mai un cazzo nella vita, non farai mai carriera, ma guardandoti allo specchio ti scenderà sempre una lacrima di fierezza" (l'ultima frase potrebbe non essere stata pronunciata)

Dopo la prof Schirinzi, senz'altro chi mi ha influenzato di più è stato mio fratello. Di 4 anni più grande di me, con gli amici fighi, coi capelli lunghi (lui), dai modi ribelli ma pur sempre politically correct, vivevo prendendogli la scia e interessandomi a tutto quello che faceva, anche perchè ricordo che il mio amichetto Omar a quei tempi tifava per la Juventus e il Brasile e mi aveva raccontato che un giorno aveva assistito alla partita tra Juventus e Brasile. Io, che già a 8 anni non mi fidavo di queste istruttorie di merda, non gli avevo creduto... 

E mio fratello, credo fosse ai primi anni del Liceo e credo che a sua volte subisse l'influenza di un suo compagno che per privacy chiamaremo Simone. Beh, detti (!) ascolto alla mia curiosità e lo vidi un giorno arrivare a casa con una musicassetta che credo gli avesse fatto il suo amico Simone. 

Questa cassetta conteneva Invasion di Vinnie Vincent e dei pezzi di Ronnie James Dio. 

Ascoltando con attenzione arrivai subito a delle conclusioni tranciate con l'accetta 8perchè io son fatto così, o sì o no, per i forse c'e' sempre una bara foderata che mi aspetta a Selvazzano Dentro): 



- Vinnie Vincent (che credevo fosse una donna) mi faceva cagare 

- Ronnie James Dio era grandissimo 



Oggi, dopo direi quasi 22/23 anni, prima di iniziare questa rubrica, ho riascoltato le due canzoni direi più significative di quella cassetta... e sono arrivato alle seguenti conclusioni

- Vinnie Vincent mi fa cagare

- Ronnie James Dio, che riposi in pace, è un fottuto re.  



Non so se nella stessa cassetta ci fossero anche i Whitesnake, che ho sempre trovato sbaciucchiosi e privi di nervo e quindi li ignoro anche stavolta

Alla prossima puntata per "gli incontri con la compagnia all'angolo di Via della Viola"..intanto buon ascolto



ed ora Ronnie James Dio
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Pepi

Brillantissimo autore, titolare e responsabile penale del sito

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