L' Enciclopepia della Musica - part II The Awakening
Written by PepiA volte penso che a nessuno interessi come mi definisco. Altre volte ancora penso che tutto il mondo passi l'intera giornata a definirmi. Mi chiedo da cosa nasca questa schizofrenia induttiva e poi, come al solito, mi rispondo che non me ne frega niente. Che è poi un modo vigliacco di dire che gli do un'importanza vitale, ma queste riflessioni ipocondriache lasciamole agli scrittori che pubblicano con Mondadori.
Il tutto perchè il secondo appuntamento con la musica che ha fatto da colonna sonora alla mia vita non può prescindere dal concetto di compagnia. Il secondo ricordo che infatti mi è balenato subitaneo (Mondadori, leggi e impara) nella mente erano i ritrovi con la "compagnia" di mio fratello all'angolo tra Via della Viola e Via Giorgione.
La compagnia è sostanzialmente un gruppo di amici con le seguenti caratteristiche:
- della gran braga che si ritrova perchè è troppa fatica/costi/umiliazioni andare a caccia di fighe
- si fan delle gran gag con un gergo comune e "intimo" che appunto connota "la compagnia"
- vietata alle donne. Non appena una donna vi mette piede, finisce la compagnia, perchè tutti ci provano e inizia la Royal Rumble.
Queste sono regole "universali" e quando avevo 13-14 anni non ero ancora così salace da tirarmi fuori da una dinamica sociale così forte. Mio fratello, da sempre il mio sole, il mio tutto, il mio est, il mio ovest (non sempre il mio sud, ecco, questo è il caso di dirlo) aveva degli amici più o meno coetani che vivevano nei paraggi e con cui si ritrovava giorno e notte - con campo base i giardinetti Pontelungo durante il giorno, e l'incrocio summenzionato alla sera. Io da vera palla al piede non potevo non seguirlo (chiedo ancora scusa, sorry.... ) e starmene silenzioso ad ascoltare sorridendo tutte le puttanate che dicevano. Chi mi conosce "da adulto" sa bene che sono rimasto uguale, me ne sto seduto silenziosamente ad ascoltare tutto quello che gli altri dicono, e poi da vero vigliacco, provo a smontare tutto con una semplice frase, cosa che spesso mi riesce. D'altronde se non si ascolta, non si può avere un opinione salace. Ma il lavoro sporco lo fanno gli altri che parlano e parlano e parlano. Il mondo lo mandano avanti loro, io sono un parassita che vive sulle disgrazie altrui.
Non ne vado fiero, ma è quello che sono.
La compagnia di mio fratello era alternativa. Ascoltava il Rock.
Bon Jovi. Gun's n' Roses, moltissimo. Gli Extreme. Malmsteen.i China (se vabbeh!) Ricordo un membro, uno dei leader della compagnia, che sapeva fare tutti gli assoli di Malmsteen mimati con le mani, e tutti in visibilio a dirgli che era un grande. Fosse esistito Guiter Hero, allora, avrebbe fatto meno il figo.
A me, di 4 anni più piccolo, piacevano i Megadeth. A volte penso per partito preso. Cioè, quando vedo 9 persone che dicono che una cosa è bella, mi viene da pensare "secondo me ce n'e' una ancora più bella". E tra i vinili che allora giravano a casa mia, avevo scelto "il primo" dei Megadeth, So far, So good, So What..C'era uno scheletro con mitraglietta in copertina.. ma nella compagnia non era gradito perchè "era solo rumore".
E quando una cosa non piace a nessuno, arriva il Pepi 13enne che dice, sentiamo perchè. E lo ascolto. La mia "fortuna" è di avere le orecchie "abituate" alla musica "diversa". E i Megadeth mi sembrano innanzitutto "veloci". Per una persona "immobile" come me, è l'altare della Pacchia: ascoltare qualcosa che mi faccia sembrare veloce. E' musica "violenta". Per una persona che si fa abitualmente cagare in testa da chiunque, come me, perchè non armarsi di musica violenta e far vedere che, diogaro, vedi che scorza dura che c'ho, diogaro, sembro Ciak Il Castoro Norris. E' musica dal testo incomprensibile, e questo è un bene, perchè quando devi essere violento se non sai cosa canti, canti due volte. E mi ricordo che mentre all'incrocio tutti impazzivano per le mosse audacemente pelviche di Axel Rose, cercando di imitarle, io, uscendo dal mio proverbiale silenzio dissi "A me piacciono i Megadeth!!!". Apriti cielo. Parla quello che sta sempre zitto. E dice una cosa che va "contro la compagnia". Venni (!) assalito dalla compagnia compatta (non da mio fratello, da sempre gran signore) che cominciò a ridere di me con frasi tipo "E' solo rumooooreeee" "Ma daiii.....non si ascoltano, non si capisce nulla" e dopo tutti a darsi dei 5 e a cantare o my end chen weit, uouo, livin on a preiar....
E io, che non è che sono permaloso, ma so accettare le critiche nel modo più costruttivo possibile pensai "Fanculo!", non parlai per 6 giorni e tornai ad ascoltarmene i Megadeth. La compagnia venne presto distrutta dall'arrivo di una donna, che si mise con uno, dopo aver capire che gli piaceva un'altro, dopo che venne rubato un cartello di passo carraio, dopo che sul cartello di Via Della Viola venne scritto qualcosa del tipo "Vietato alle coppie" e dopo che i mezzi di trasporto portarono i membri verso nuovi esotici ritrovi. Io ancora minorenne uscii dalla compagnia per non tornarci più. Anche adesso, da adulto, la mia compagnia è composta da me e Francia, un nazifascista militaresco aviatore conosciuto durante il servizio civile, quando presidiavamo le bibilioteche dagli assalti degli stranieri allahakbar. E resti tra noi, non ditelo a Francia, per me in questa compagnia siamo anche in troppi.
Ma quel che ricordo, di quel periodo, è appunto la canzone "Liar" dei Megadeth. Una delle canzone più orribili che abbiano fatto i Megadeth, che in quell'età d'oro erano completamente fatti di cocaina e sfornavano un capolavoro via l'altro. Ma a me piaceva "Liar" - riascoltandola è una canzonaccia, ma la parte in cui Dave Mustaine canta di filato per 30-35 secondi non poteva non impressionare il Pepi in età batuffolare. A questa canzone accosto appunto un Bon Jovi d'annata, giusto per far capire la differenza e un video dei Nitro.
In questo post ho parlato dei Gun's'nroses che tutti conoscete. Ma pochi ricordano che sull'onda dei Gun's n'roses alcuni gruppi cercarono di sfruttarne il successo, scimmiottandoli. Tra questi impressi nella mia memoria ci sono appunto i Nitro, con la loro Fright Train, penso una delle peggiori canzoni mai prodotte... ma passate in continuazione da Video Music (allora si chiamava così) - spicca il chitarrista-buffone Michel Angelo, con la sua quadrupla chitarra che si fingeva un gran figo. Sono sicuro che per almeno 2-3 mesi è stato l'eroe della mia vita. Questo per dire che crescendo, non tutti rimpiangiamo la propria infanzia. Buon ascolto (chiedo scusa in anticipo per la voce del cantante dei Nitro).
Megadeth - Liar
Bon Jovi - Living on a Prayer
Nitro - Freight Train

