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Come smettere di lavorare con 47 euro

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Romanzo umoristico-sportivo: è la storia (vera?) di un impiegato che decide di abbandonare l’odiato lavoro in banca per creare una ditta individuale dedita esclusivamente alle scommesse sportive, nella speranza di vivere di rendita stando comodamente seduti a casa e scommettendo su eventi cosiddetti “certi”. Il protagonista passerà dai campi di Serie A, ai campi di Serie B, attraverso folli invenzioni oniriche per legittimare le sue scelte (avventate?)– il tutto per arrivare al gran finale, con l’impiegato che si gioca letteralmente la vita prima della finale dei Camponati di Calcio: Italia – Francia. Narrazione per nulla tecnica o eccessivamente sportiva: semplicemente il gusto di raccontare una storia con toni scherzosi che nel complesso rimandano (e allo stesso tempo vogliono essere un tributo) al Bar Sport

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Frammenti di pepite

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"Frammenti di Pepite" è il libro più venduto nei peggiori bar di Caracas, per tenere ferme le gambe dei tavolini che ballano. Ci sono voluti 4 anni per realizzarlo, oltre a 380 litri di birra, 16 damigiane di whiskey e una Schwepps. Ogni pagina trasuda passione, fantasia, speranza, divertimento e friggione. Non necessariamente in quest'ordine. E' una raccolta di brevi componenti caratterizzati dalla ricerca esasperata del buffo che c'e' nel mondo, per dar vita a uno stilema letterario unico e irripetibile. Se dopo quest'ultima frase stai già correndo a comprare l'ultimo di Moccia, fermati un attimo. Volevo dire che è un raccolta di roba facile da leggere, con un sacco di parolacce, di battute facili, di figure da colorare, di rutti e di scuregge. Come dici? Non sai leggere? E perchè sei più ricco di me?

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Mercoledì, 11 Maggio 2011 00:00

Mi è caduto l'iphone

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cioè, la scena è stata così


Mi stavo asciugando post doccia, con l'iphone che nel frattanto mi faceva ascoltare un'ottima selezione musicale direttamente dall'inferno. Finita la fase di asciugamento con fare distratto prendo il cellulare in mano, ma con mano ben poco salda vedo che mi sfugge... lentissimamente... come nei film. Faccio dei movimenti scomposti (tipo bambino appena nato) con le mani ma il cellulare non si ferma e prosegue la sua caduta verso il basso. A questo punto d'istinto provo lo stop di classe, tipo quelli che fa Nasri quando gli arriva lo spiovente da 90 metri con la suoletta. Quindi d'istinto muovo il piede sinistro (sono mancino) per fermarlo... ma causa le gibbosità del terreno mi parte una specie di cannonata di sinistro che fa impattare l'iphone poderosamente all'incrocio del termosifone sinistro.  


Ora, il racconto in sè è semplicemente cronaca di un fatto di vita. La parte esistenziale arriva adesso. 


Perchè la prima cosa che ho pensato non è stata "Oddio l'ho distrutto" oppure "Oddio e adesso? Tocca ricomprarlo!" ma mi è venuto in mente Stefano Bizzotto (che tra l'altro credo non commenti neppure il calcio) che diceva "Ecco, l'ha colpito troppo bene... se l'avesse colpito in maniera un po' più sporca, sarebbe finito in rete". La cosa mi sembrava degna di essere raccontata anche perchè pur sforzandomi non riesco a trovare un solo motivo per cui dovesse venire in mente quanto descritto. La cosa mi diverte, ma allo stesso tempo mi allarma. 


Ciò detto, mi sono poi catapultato a prendere l'iphone da terra. 


Pare non si sia fatto nulla. Il guscio ha attutito il bolide. Pare. 

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Pepi

Brillantissimo autore, titolare e responsabile penale del sito

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